Sema Lao, artista di origine sino- tedesche, vive a Limoges, in Francia. Ha iniziato a dipingere molto giovane, da autodidatta, sperimentando diverse tecniche. Anno cruciale per la sua carriera è il 2011 quando prende per la prima volta una bomboletta in mano. Rapita dalle mille possibilità che questo medium artistico propone, Sema decide di dedicarsi completamente all’arte, dipingendo muri ed esponendo le sue opere in giro per il Mondo.

Già conosciuta al pubblico di Memorie Urbane per la sua partecipazione nel 2015 al progetto 25Novembre.org, l’artista è ritornata nel 2017 a Terracina, Itri e Formia.

Nei giorni scorsi abbiamo raggiunto Sema per una breve intervista.

Quando hai iniziato a dipingere? E quando ti sei avvicinata al mondo della street art?
Dipingo e disegno da quando sono piccola ma non ho avuto la classica formazione artistica, non ho frequentato l’Accademia delle Belle Arti o dei corsi d’arte. Ho sempre avuto una grande attrazione per il colore che nel tempo mi ha portato a sperimentare diverse tecniche, sono passata dall’olio all’acrilico, dall’acquarello al pastello. Questo mi ha permesso di sviluppare le mie nozioni di materia, di colori e di proporzioni. Inizialmente facevo soprattutto disegno accademico, cioè ridisegnavo tutti i ritratti e le foto che trovavo, arrivando a fare del fotorealismo. Con il tempo, con la maturità, ho deciso di mettere in evidenza il mio sentimento interiore, così il mio lavoro è diventato più personale, più spontaneo.
È durante il mio ultimo anno di Master d’inglese che ho sentito il bisogno di tornare alle mie origini. Ho fermato tutto per dedicarmi esclusivamente all’arte. Ed è nello stesso anno, il 2011, che ho incontrato il mio compagno, un graffitaro di vecchia scuola, che mi ha proposto di dipingere sui muri con lo spray, tecnica che mi ha subito entusiasmata. La gamma di colori disponibile è imparagonabile, dà delle possibilità infinite.

Ti va di raccontarmi qualcosa riguardo i tuoi lavori e i tuoi soggetti? Come crei le tue opere e con quale obiettivo?
È sicuramente il mio essere interiore a parlare quando realizzo un’opera. È la bambina che sono stata a guidarmi. Mi interesso enormemente alla psicologia dell’infanzia e sono molto sensibile alla sofferenza in generale. Con le mie opere rivendico l’innocenza dei bambini e denuncio l’incapacità di questa società di rispettare la loro diversità. L’infanzia è così breve, preziosa e fragile che dovremmo impegnarci tutti per proteggerla.
Tecnicamente sui muri lavoro molto veloce. Il colore mi permette di scolpire i profili senza fare contorni, coloro direttamente. Anche in partenza non faccio schizzi elaborati, traccio i miei punti di riferimento e elaboro piano piano tutti i rilievi con i colori, come una scultura. Ciò che caratterizza le mie opere sono tutti questi colori che colano. Amo tanto questi ritratti che si destrutturano perché poi l’occhio è costretto a ricostruirlo e reinterpretarlo.

Non è la prima volta che dipingi per Memorie Urbane, cosa pensi del festival?
L’idea del festival è bellissima, dà colore alle città, crea degli scambi culturali, suscita delle domande da parte degli abitanti e dà l’opportunità agli artisti di condividere la loro arte. Sono felice di partecipare al festival, mi permette di esprimermi su delle superficie diverse e soprattutto di poter dipingere per un pubblico nuovo e diverso. In ogni città le associazioni che collaborano con Memorie Urbane sono molto disponibili, e infine è un grande piacere lavorare con Davide Rossillo, una persona seria, coinvolta e appassionata.

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Alcune opere di Sema Lao sono disponibili sul sito della nostra galleria Street Art Place.

Sema Lao, Peace Series, unique canvas, size 80×80 cm deep edge canvas 4 cm, acrylics, spray and marker on canvas.

Articolo di Maurizia Di Nata.