Artisti 2020

SLIM SAFONT

// Spagna //

Fernando Hernández Arboleda, meglio conosciuto con lo pseudonimo di Koctel, nasce a Granada, Spagna, nel 1989. Koctel disegna il suo mondo, ispirato dagli odori e dai sapori dei luoghi che ha visitato. Attraverso il suo lavoro l’artista vuole trasportarci in un’atmosfera tropicale dove i frutti acquisiscono umanità e diventano i personaggi principali dell’opera. Ritorna a Memorie Urbane dopo lo splendido muro realizzato a Fondi nell’edizione passata, per un intervento lunghissimo di 70 metri a Terracina, ed un’altro ad Isernia sull’Auditorium della città e una splendida mostra a fine Maggio che sarà prima ospitata negli spazi di
Street Art Place a Gaeta e poi a Roma.

KUNSTRASEN

// Germania //

La vita di Kunstrasen è una sorta di mistero. Sappiamo che è cresciuto in un piccolo villaggio nel sud-ovest della Germania. Il nome del suo tag combina la parola “Kunst”, che significa arte o artificiale in tedesco, e “Rasen” che significa erba. Il riferimento a qualcosa di artificiale è legato alla sua produzione artistica, poiché nelle sue opere ironiche e irriverenti Kunstrasen esprime le contraddizioni e i paradossi della società contemporanea e del mondo dell’arte contemporanea. Tuttavia, “rasen” significa anche “eccesso di velocità” in tedesco. Prima volta in Italia con Memorie Urbane nel 2016 con muri realizzati a Gaeta, Fondi e Cassino e prima mostra personale .

Ritorna nel 2020 a  Street Art Place Gaeta per una seconda mostra personale ‘is this Art?’ curata da Davide Rossillo, incentrata su un’unica immagine sviluppata in vari formati e colori.

8MAIL

// UK //

Classe ‘99, nella scena dei graffiti già a 13 anni (Upfest), 8mail continua ad occuparsi di rivolte, proteste, guerriglie urbane e crisi socio-politiche. Il suo è un mondo fatto di antieroi, in cui ogni personaggio suscita al contempo timore e compassione, come in una allegorica scena da guerra di trincea ambientata nel Terzo Millennio. Nelle opere di 8mail, le ragioni delle proteste passano quasi in secondo piano; i suoi soggetti sono il ritratto della brutalità e della crudeltà dell’essere umano nell’accezione più ampia. Atti di violenza, corpi sanguinanti, gesti di aggressività sono appositamente scelti dall’artista che decontestualizzandoli e privando la scena di qualsiasi colore, li rende iconici di un mondo che seppur civilizzato resta ancora pregno di disuguaglianze, rabbia e infelicità. A Memorie Urbane in questo periodo di Covid realizza la sua prima mostra personale italiana nei nostri spazi di ‘Street Art Place ‘ a Gaeta curata da Davide Rossillo.