Artisti 2019

KOCTEL

// Spagna //

Fernando Hernández Arboleda, meglio conosciuto con lo pseudonimo di Koctel, nasce a Granada, Spagna, nel 1989. Koctel disegna il suo mondo, ispirato dagli odori e dai sapori dei luoghi che ha visitato. Attraverso il suo lavoro l’artista vuole trasportarci in un’atmosfera tropicale dove i frutti acquisiscono umanità e diventano i personaggi principali dell’opera. Ritorna a Memorie Urbane dopo lo splendido muro realizzato a Fondi nell’edizione passata, per un intervento lunghissimo di 70 metri a Terracina, ed un’altro ad Isernia sull’Auditorium della città e una splendida mostra a fine Maggio che sarà prima ospitata negli spazi di
Street Art Place a Gaeta e poi a Roma.

SHOZY

// Federazione Russa //

È nato nel 1989 a Mosca, in Russia. Primi passi nei graffiti realizzati nel 2000. Ha iniziato a studiare design e belle arti in NIF nel 2005, dopo aver trascorso 4 anni in MHPI. Nel 2010 ho trovato il mio stile originale di lettere 3d nei graffiti. In realtà sono alla ricerca del mio stile personale di lavoro, sono molto interessato alla plastica e agli effetti reali in 3d.

Prima muro realizzato in Italia con Memorie Urbane nel 2019 e prima mostra europea nella nostra galleria Street Art Place a Gaeta.

WASP ELDER

// UK //

Sam è un individuo socialmente impegnato, dipinge spesso quadri popolati da figure e sfondi pittorici, attirando il sentimento di un oscuro viaggio. I dipinti di Sam presentano una suggestiva combinazione di figure solitarie, scene di collage, primi piani e lineamenti oscurati. C’è un forte interesse nel modo in cui l’immagine dipinta può attirare l’attenzione degli spettatori sulle narrazioni sociali attraverso l’equilibrio tra figurazione e astrazione.

Sam ha anche co-diretto uno spazio artistico multifunzionale fai-da-te chiamato The Abacus e un progetto di street art chiamato Empty Walls. Entrambi i progetti cercavano di costruire relazioni tra varie comunità. Per Memorie Urbane 2019 ha realizzato il suo primo muro italiano

EMEMEM

// Francia //

Ememem, street artist di origine italiana trapiantato in Francia, riesce a trasformare le buche della strada in opere d’arte. Il sistema utilizzato da Ememem ricorda la pratica giapponese del kintsugi, che consiste nel riparare i vasi e i cocci rotti con l’inserimento di materiali preziosi. La tecnica è chiamata flacking, e prevede la
riparazione di crepe e difetti dell’ambiente urbano attraverso l’applicazione di mattonelle di ceramica variopinta. Ritorna a Memorie Urbane dopo il successo avuto con i suoi interventi la passata edizione a Terracina.

ALANIZ

// Argentina //

Alaniz, argentino, vive e lavora a Berlino. Evitando l’attenzione diretta dell’opinione pubblica e mantenendo la sua identità anonima, Alaniz è un vero e proprio graffiti artist di vecchia scuola. Per l’artista argentino dipingere per strada è il modo migliore per comunicare un messaggio e arrivare al maggior numero di persone possibili. Il soggetto principale delle sue opere sono le persone incontrate nel corso dei suoi innumerevoli viaggi. Alaniz è tornato nel 2019 dopo una bellissima esperienza fatta a Memorie Urbane 2017. Questa volta in combo con Erica Arnadts artista americana ha realizzato due muri a Fondi ed uno Isernia, ma non contento l’argentino a realizzato due muri da solo sempre ad Isernia.

MANOLO MESA

// Spagna //

Manolo Mesa è un artista spagnolo nato a Cadice (Spagna). Laureato alla School of Fine Arts unisce la sua pratica pittorica per strada con il suo lavoro di studio.
La sua pittura costituisce una metafora della vita, tra incontro e solitudine. Un’iconografia sull’assurdità dell’esistenza che va oltre l’immagine fisica e diventa simbolica.
Il suo lavoro parla del rapporto dell’essere umano con la natura. Possiamo trovare i suoi lavori in tutto il mondo.

JOFRE OLIVERAS

// Spagna //

Jofre Oliveras è un attivista culturale ed artista visivo. Si identificata per il lavoro nell’arte sociale applicata allo spazio pubblico. Il suo lavoro è un’indagine sulle società contemporanee. La sua ricerca mira a generare critiche e dibattiti sui conflitti di potere.
Vive a Konvent, uno spazio di residenza artistica dedicato allo sviluppo di progetti culturali sotterranei. La sua esperienza di squat è la chiave per rifondare questa residenza d’arte che utilizza il vecchio convento e la fabbrica abbandonata di Cal Rosal, una colonia industriale della Catalogna Spagna
Nelle sue opere Jofre utilizza molti tipi diversi di tecniche. Il suo lavoro è quasi sempre all’aperto, per questo motivo è spesso condizionato dal contesto. Pertanto la realizzazione di un’idea implica l’assimilazione di una nuova connessione con lo spazio.
Nel processo di lavoro di Jofre c’è un dialogo tra ambiente e l’opera stessa. Il suo lavoro concettuale si basa sull’influenza dell’ambiente sulle sue idee.
Quindi l’aspetto del suo lavoro è condizionato da fenomeni esterni. O dal materiale utilizzato o dal processo di lavoro. Pertanto l’adattamento all’ambiente determina l’idea, il materiale e il processo di lavoro. Questo modo di lavorare ha portato Jofre Oliveras a considerare il suo lavoro come “lavoro sul paesaggio”.

ERICA ARNDTS

// USA //

Originaria di Dayton, in Ohio, ha studiato arte e design della moda all’Università di Cincinnati, a Los Angeles ha frequentato il Fashion Institute of Design & Merchandising (FIDM), dove ha studiato Apparel Manufacturing Management. Nel corso degli ultimi 2 anni e mezzo Erica si è trasferita a Tulum, in Messico, dove ho realizzato molte opere murali e inoltre si è aperta a tante nuove esperienze e persone incredibili, ma anche a delle brutte verità della vita.

Per la prima italiana a Memorie Urbane, Erica insieme ad Alaniz ha realizzato degli interventi a Fondi ed Isernia

TAQUEN

// SPAGNA //

Taquen è un giovane artista nato nel 1992 a La Coruña in Spagna, ma attualmente con sede a Madrid. Interessato ai cambiamenti e ai rapporti tra le persone, nelle sue opere ama interagire con il territorio e le sue caratteristiche. Il suo stile arrotondato è composto da una tavolozza di colori molto attenta e morbida con cui riesce a esprimere sentimenti e un senso di fluidità del tempo che ci avvolge nei suoi soggetti. Per la sua prima italiana è stato invitato pe ril nostro progetto 25Novembre.org per il quale a realizzato 4 muri con 4 ritratti di donne italiane che hanno lasciato un segno nel nostro paese link al progetto